Sin da quando siamo piccini ascoltiamo storie di amori folli, di gesti eroici e pazzie fatte per la dolce metà. Sono quel tipo di racconti che ci spingono con entusiasmo verso i sentimenti, le love story e le persone. Ma dopotutto, non sarebbe giusto raccontare per filo e per segno come stanno le cose? Perché in queste belle fiabe c’è sempre il lieto fine?
Beh, ho imparato a mie spese che c’è sempre una seconda trama, quella triste e malinconica che però non ci viene raccontata mai. Leggendo queste parole penserete che sono la solita ragazzina in preda ad una delusione d’ amore… Vi sbagliate. Ho un ragazzo, mi piace e ne sono innamorata.
E’ stato tutto un po’ da fiaba l’ amore con il mio lui ma nessuno mi aveva avvertito della TRAMA SECONDARIA.
Sono anni ormai che fa parte della mia vita ed io della sua, siamo sereni, stiamo bene. E siamo perseguitati da un’ OMBRA.
No, non è un racconto horror o una sorta di diario post-seduta spiritica. L’ ombra alla quale mi riferisco penso sia più feroce e distruttiva di uno spirito arrabbiato… Un qualcosa che si insinua e logora tutto silenziosamente, da dentro: il PASSATO.
Non si parla di ex e litigi causati dalla gelosia. Non litigo per queste cose, non sono il tipo. Parlo del costante confronto che il passato ci pone davanti, come se fossimo incessantemente sotto osservazione. Ogni piccolo dettaglio è lì, pronto a farti sentire del tutto insignificante. La famiglia, gli amici… tutti immancabilmente in prima linea armati di mitra pronti a distruggerti ed annientarti con un semplice sorriso, una battuta, un nome, e nel nostro mondo social, un like.
Mi sento schiava di un meccanismo che non volevo mi catturasse. Tutto pensavo tranne di poter essere preda di queste sensazioni.
Tutto ad un tratto, pensando e scrivendo mi rendo conto di una verità, che come tutte le verità… va scomoda: il problema non sono le ex onnipresenti o amici che preferiscono palesemente le vecchie fiamme a me. In realtà il vero problema sono IO.
In questi mesi tra storie, intrecci, inganni e pesantezza è riemerso un lato del mio carattere che pensavo di aver seppellito del tutto. Infatti, il vero disastro non sono gli onnipresenti vecchi fantasmi ma la mia vulnerabilità che sembra sia tornata a galla. Improvvisamente torna ad importarmi ciò che pensa la gente, improvvisamente ci tengo a piacere ai membri della famiglia del ragazzo con cui sto, e sono vogliosa di ogni gesto di approvazione di amici o semplicemente conoscenti. Come se mi servisse un consenso, un applauso e una pacca sulla spalla.
Tutto questo mi destabilizza perché sto capendo che la “roccia” che ero diventata è ormai polvere e se non sto attenta e mi faccio travolgere dai fatti potrei essere spazzata via alla prima folata di vento. E magari dalla vita del mio stesso lui.
Io credo che tu sia un essere meraviglioso , ma sei anche un essere umano , e quindi, come tale fatto di luce e di ombra , come ognuno di noi ;
in ogni cosa dell’universo esiste il suo opposto . Va solo accettato !!
Per quel che riguarda il passato , nulla può essere cambiato , e del futuro non sappiamo nulla ! Quindi , riferendomi a ciò che hai scritto domenica scorsa , goditi il presente con tutti i suoi meravigliosi regali
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Hai perfettamente ragione, ma in alcuni momenti, magari in quelli un po’ down il cervello frulla. Non sempre sono cose positive o belle quelle che vengono in mente… È da allenarsi a trovare il bello anche nelle paranoie.
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