Bau-rantena

Hey voi! Bau, o forse si dice “Ciao”, insomma… Avete capito! Qui mi chiamano Baloo quindi mi presenterò così.
Io sono Baloo e volevo raccontarvi un fatto che sta animando questi miei ultimi mesi. Partiamo dal principio: la mia mamma umana ed il mio papà umano mi hanno preso con loro e mi hanno portato a casa quando avevo il pancino molto più gonfio ed il musetto molto più corto di oggi, ero appena un cucciolo. Avevo un po’ di paura ma loro odoravano di buono e così ho deciso di fidarmi, soprattutto perché mi davano una pappa buonissima ed avevo sempre l’ acqua fresca. Tranne per qualche episodio con degli aghetti lunghi ed appuntiti che un’ umana che non conoscevo mi ha infilato nella schiena (due o tre volte) in un posto pieno di miei amici e fratelli (si lamentavano e sbuffavano, chissà che ci facevano lì), i miei genitori umani mi hanno sempre coccolato. Potevo dargli fiducia.

Pochi giorni dopo il mio arrivo, ho trovato un aggeggio porta acqua e porta pappa e vicino un rettangolo bianco attaccato al pavimento. Odoravo, ma non riuscivo a capire cosa fosse, sotto le zampine era morbido e mi sembrò subito un buon posto per fare i miei bisogni, più di quei soffici rettangoli beige che i miei genitori tengono nella stanza dove esce sempre l’ acqua e dove c’è un mostro nel quale mamma mette i copri-umano e che gira, gira, gira (anche se poi, qualche volta, li ho fatti anche lì, per dispetto!)…
Ogni volta che mangiavo o che bevevo mi avvicinavo al rettangolo bianco e lasciavo andare tutto quello che mi scappava! Mi dicevano sempre “Bravo Baloo!”. Mi sono convinto che “Bravo” fosse una buona cosa, così ho continuato fino a qualche mese f

Mamma aveva pulito la stanza dove c’è la pappa ma questa volta il rettangolo bianco non c’era più. Ero confuso e non sapevo proprio come comportarmi… Dopo aver mangiato sono andato lì dove era il rettangolo qualche ora prima ed ho fatto i miei bisogni. Non appena mamma e papà se ne sono accorti mi hanno sgridato e mi hanno messo in punizione. Non capivo! Cosa avevo fatto per farli arrabbiare? Non avevo rubato nessun copri-piede di papà!
Poi, si sono avvicinati con quella cosa che mi stinge sotto le zampine e mi da un po’ di prurito e siamo scesi sulla strada… Dopo essere stato sgridato, non avevo proprio voglia di fare una passeggiata. Ma che altro potevo fare? Volevo essere un bravo figlio. Così ho cominciato a guardarmi un po’ intorno ed annusai qua e là. Ragazzi, che odori curiosi! Più andavamo avanti e più erano forti, tutti diversi fra loro. Alla fine, non era stata una cattiva idea muovere un po’ le zampe. Feci anche qualche bisogno e sentii mamma e papà in coro dire: “Bravo Baloo!”. Wow, finalmente. Ok, questa volta ne avevo fatta una giusta.

La storia di sgranchirci gli zampini diventò sempre più frequente ed il “Bravo Baloo!” accompagnava ogni mio bisognino. Quando non riuscivo a tenerli e li facevo in casa, mamma e papà mi rimettevano in punizione e per un po’ niente baci. Avevo capito!! I bisogni in strada. Ma dai… Che idea! Mi vergogno un po’ a farmi vedere in quegli attimi d’ intimità ma è divertente fiutare in giro e scorrazzare per le vigne.
Sapete, incontro sempre un sacco di amici! Talpine, uccellini, farfalle ed un’ infinità di lucertole… Quelle non mi stanno particolarmente simpatiche, infatti, lo prometto: lucertole, attente a voi! Vi prenderò tutte (quando la mamma non vede, però)!

Ormai è un nostro rito. Mattina, pomeriggio e sera. Quando i miei dormono la mattina, e proprio non riesco a trattenermi, gli do un po’ di bacini sul tartufino e nelle orecchie per svegliarli, poi pappa e passeggiata.
In primis, saluto Ulisse, il corso, il mio vicino di casa; a lui non sto molto simpatico, fa un po’ il bulletto con me solo perché pesa 30kg in più. Pff, sbruffone! Poi,comincia l’ avventura: tracce sempre nuove da seguire, bastoncini croccanti da trasportare e l’ immancabile ghianda da ciancicare sotto la piccola quercia a metà strada, poi una visita alle talpe e si torna a casa. Lì comincia l’ unica parte che mi va scomoda, mi strofinano una cosa umidiccia che odora proprio come il didietro del mio cuginetto più piccolo, quello più cucciolo. ma dopotutto dai, non è così male.

Sono proprio felice e anche mamma e papà lo sono. Mi hanno comprato dei biscottini a forma d’ osso, anche se avrei preferito l’ osso vero e proprio, ed uno stick strano ma simpatico, un po’ gommoso ma mi diverto a rosicchiarlo: quando me lo danno dicono sempre “Per i dentini”, chissà cosa vorrà dire. Sono stati mesi intensi e ricchi di impegni ma la cosa più bella è stata che mamma e papà sono rimasti sempre con me! Tranne quando escono a comprare la mia pappa e la loro. E’ strano, di solito rimanevo solo a casa per un po’, avevano sempre da fare; poi rientravano e le coccole erano tutte per me, ma così… E’ proprio tutta un’ altra musica! Mentre mamma prepara la pappa mi siedo sempre sulle sue zampe umane, quando papà sta davanti a quell’ arnese luminoso che fa rumore mi metto sempre accanto a lui. Per non parlare delle ninne stupende, sul lettone dei grandi, fra i miei genitori che mi coccolano. Il paradiso!

Sento spesso nominare “Quarantena” ultimamente, non so bene di chi si tratta. Conosco i nomi dei miei nonni, dei miei nonni-nonni, dei miei zii, e dei miei cugini. Nessuno si chiama Quarantena. Non so! Magari è una lontana parente. Però so che “per colpa sua”, così dicono i miei genitori, che loro sono sempre a casa. Allora, so chi ringraziare! Grazie Quarantena, sei stata molto gentile: ora i miei genitori hanno più tempo per giocare, per le coccole e per i pisolini in compagnia. Se ti vedrò, signora Quarantena, ti darò un sacco di bacini!

Ora vi saluto amici… Mamma ha preso quel affare di carta pieno di macchioline scure, quello che quando viene mosso fa il rumore delle foglie spostate dal vento. Lei è così serena quando prende il mano quel rettangolo compatto! Passa le ore lì davanti e non c’è cosa che preferisco dell’ accucciarmi fra le sue braccia, mentre lei pian piano si rilassa.
Ci vediamo presto ma non nel mio territorio, altrimenti grrrrrrrr.

2 risposte a "Bau-rantena"

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